Thomson Reuters ha citato in giudizio Ross Intelligence per aver estratto le massime di Westlaw al fine di addestrare il proprio strumento di ricerca giuridica basato sull'IA. Il tribunale ha concesso un giudizio sommario a favore di Thomson Reuters, rendendo questa l'unica pronuncia federale fino ad oggi che stabilisce che l'addestramento dell'IA su materiale protetto da diritto d'autore non costituisce fair use.
Dispositivo
Il giudice Stephanos Bibas ha emesso un giudizio sommario a favore di Thomson Reuters, ritenendo che l'uso da parte di Ross Intelligence delle massime di Westlaw per addestrare un prodotto concorrente di ricerca giuridica basato sull'IA non costituisse fair use. Il tribunale ha sottolineato la natura commerciale e sostitutiva dell'uso — Ross aveva creato un prodotto in diretta concorrenza con il materiale originale.
Argomenti a Favore / Implicazioni Positive
- Prima e unica pronuncia federale che stabilisce chiaramente che l'addestramento dell'IA può costituire violazione del diritto d'autore
- Fornisce un contrappeso al consenso emergente pro-fair use nei casi di addestramento dell'IA
- Tutela gli investimenti nelle banche dati giuridiche curate e nel lavoro editoriale
- Traccia un'importante distinzione tra l'addestramento su opere grezze e contenuti editoriali curati
Argomenti Contro / Preoccupazioni
- Potrebbe frenare lo sviluppo dell'IA nel legal tech, dove i dati di addestramento sono intrinsecamente contenuto giuridico
- Il ragionamento della sentenza e' ristretto — incentrato sulla relazione di concorrenza diretta — limitandone l'applicabilita' piu' ampia
- Non affronta la questione se l'addestramento sulla giurisprudenza sottostante (rispetto alle aggiunte editoriali di Westlaw) costituirebbe fair use
- Ross Intelligence ha cessato l'attivita' prima del processo, quindi il caso non e' mai stato pienamente discusso nel merito
I Nostri Pareri
Questo e' il caso anomalo che tutti devono leggere attentamente. Mentre altri tribunali hanno ritenuto l'addestramento dell'IA fair use, il giudice Bibas ha detto no — perche' Ross stava costruendo un concorrente diretto utilizzando il lavoro editoriale di Thomson Reuters. La distinzione chiave e' che le massime di Westlaw sono espressione creativa curata, non materiale grezzo di pubblico dominio. Questo caso non uccide l'addestramento dell'IA; dice che non si possono copiare i compiti del concorrente.Lawra (La Moderata)
Finalmente un tribunale che vede oltre la cortina di fumo dell''uso trasformativo'. Ross Intelligence ha preso le massime proprietarie di Thomson Reuters — il prodotto del giudizio editoriale umano — e le ha inserite in una macchina progettata per sostituire Westlaw. Questa non e' trasformazione; e' furto con passaggi aggiuntivi. Ogni azienda di IA che costruisce su contenuti proprietari estratti senza autorizzazione dovrebbe preoccuparsi.Lawrena (La Scettica)
Manteniamo la prospettiva: questo caso e' l'eccezione, non la regola. Ross Intelligence ha commesso l'errore da principiante di addestrarsi sul contenuto editoriale proprietario di un concorrente diretto per costruire un prodotto concorrente. Cio' e' commercialmente sostitutivo a ogni livello. La sentenza non dice nulla sull'addestramento su giurisprudenza grezza, pronunce pubblicate o opere in cui l'output dell'IA serve uno scopo fondamentalmente diverso. Le aziende di IA intelligenti aggireranno facilmente questo ostacolo.Lawrelai (L'Entusiasta)
C'e' una distinzione importante che questo caso evidenzia: la giurisprudenza in se' e' di pubblico dominio — appartiene a tutti. Ma le massime editoriali di Westlaw sono lavoro creativo curato. L'errore di Ross non e' stato usare l'IA per migliorare la ricerca giuridica; e' stato costruire un prodotto concorrente copiando l'output editoriale proprietario di un'altra azienda. Il messaggio per gli innovatori del legal tech: addestratevi sul registro pubblico grezzo, aggiungete il vostro livello di valore, e competete sull'innovazione — non copiando i compiti del concorrente. Il mercato funziona quando tutti giocano secondo le stesse regole.Carlos Miranda Levy (Il Curatore)
Perche’ Questo Caso E’ Importante
Thomson Reuters v. Ross Intelligence e’ un caso unico nel panorama dei tribunali federali. Mentre tutte le altre principali pronunce sull’addestramento dell’IA hanno riconosciuto il fair use (o almeno vi si sono orientate), il giudice Bibas ha preso la direzione opposta. Cio’ rende questo caso una lettura essenziale per chiunque cerchi di comprendere dove si trovino realmente i confini giuridici dell’addestramento dell’IA — perche’ esiste chiaramente piu’ di un confine.
Cosa E’ Successo
Ross Intelligence, una startup di ricerca giuridica basata sull’IA, cercava di costruire un concorrente di Westlaw. Per addestrare il proprio motore di ricerca in linguaggio naturale, Ross ha utilizzato un soggetto terzo per estrarre migliaia di massime di Westlaw — le brevi sintesi editoriali che i giuristi-redattori di Thomson Reuters scrivono per descrivere i principi giuridici di ogni caso. Thomson Reuters ha intentato causa per violazione del diritto d’autore nel 2020.
Ross Intelligence ha sostenuto che il proprio uso costituisse fair use trasformativo — stava costruendo un prodotto fondamentalmente nuovo (uno strumento di ricerca basato sull’IA) piuttosto che riprodurre le massime stesse. Il tribunale non ha condiviso questa tesi.
L’Analisi del Fair Use
Il giudice Bibas ha applicato il test a quattro fattori del fair use e ha ritenuto che ciascun fattore deponesse contro Ross:
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Scopo e natura dell’uso: Ross ha utilizzato le massime essenzialmente per lo stesso scopo per cui Thomson Reuters le aveva create — aiutare i ricercatori giuridici a trovare giurisprudenza pertinente. Il livello di IA sovrapposto non ha reso l’uso sufficientemente trasformativo.
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Natura dell’opera: Le massime di Westlaw comportano un significativo giudizio editoriale e un’espressione creativa, rendendole piu’ meritevoli di protezione del diritto d’autore rispetto alle mere compilazioni di dati.
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Quantita’ utilizzata: Ross ha estratto migliaia di massime — una porzione sostanziale della banca dati editoriale di Thomson Reuters.
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Effetto sul mercato: Ross stava costruendo un prodotto in diretta concorrenza con Westlaw, il prodotto stesso a cui le massime erano destinate. Questo e’ stato il fattore piu’ determinante contro il fair use.
L’Impatto Piu’ Ampio
Thomson Reuters v. Ross Intelligence e’ frequentemente citato insieme a Bartz v. Anthropic e NYT v. OpenAI come i tre casi che definiranno il diritto d’autore nell’era dell’IA. Ma a differenza di Bartz (che ha tracciato un confine alla pirateria pur avallando il fair use per le opere acquistate) e NYT (che e’ ancora pendente), questo caso ha rigettato nettamente la difesa del fair use per l’addestramento dell’IA.
La lezione pratica per le aziende di IA: addestrarsi sul contenuto editoriale proprietario di un concorrente per costruire un prodotto concorrente e’ lo scenario a piu’ alto rischio. Piu’ il proprio caso d’uso si allontana da questo schema — verso applicazioni non concorrenti, fonti grezze di pubblico dominio o dati in licenza — piu’ si e’ al sicuro.
Fonti
- Thomson Reuters Enterprise Centre GmbH v. Ross Intelligence Inc., No. 1:20-cv-00613-SB (D. Del. Feb. 11, 2025) (2025-02-11)
- Thomson Reuters Wins Landmark AI Copyright Case Against Ross Intelligence — Reuters (2025-02-11)
- The First AI Training Copyright Loss: What Thomson Reuters v. Ross Means — Columbia Journal of Law & the Arts (2025-03)
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